Unknown - Senza identità
 
 
 
 
 
 
 
di Jaume Collet-Serra
con January Jones, Diane Kruger, Frank Langella, Liam Neeson
 
 
   
Martin Harris arriva a Berlino insieme alla bellissima moglie per partecipare ad un congresso. Il professor Harris è un biologo abbastanza noto che deve presentare una relazione su alcune recenti scoperte. Scendendo da taxi che li lascia in albergo martin si accorge che manca la sua valigetta con documenti e altre cose importanti, risale così al volo sul taxi successivo senza riuscire ad avvisare la moglie che, nel frattempo, si occupa del check in in albergo. Solo che il taxi su cui si trova Harris viene coinvolto in un grave incidente e l’uomo finisce in coma per quattro giorni. Al suo risveglio, invece che trovare la moglie innamorata al suo capezzale, scopre che nessuno lo ha cercato e quando si reca all’hotel per chiedere spiegazioni trova un’amara sorpresa: la mogliettina non lo riconosce e al suo posto c’è un altro uomo che dichiara di essere Martin Harris e come prova mostra documenti integri e prove verbali.

Thriller costruito discretamente con una trama lineare che svela lentamente quali sono i tasselli del puzzle da mettere a posto. Il regista, Jaume Collet-Serra , non ci fa mancare qualche inseguimento spettacolare anche se la scena di azione migliore resta quella dell’incidente che, con un gioco sapiente di luci e inquadrature - insieme a un buon sonoro, riesce ad essere incredibilmente realistica. Berlino, con una fotografia eccellente, fa da sfondo allo svolgimento della narrazione con una personalità così luccicante e invitante che viene voglia di uscire dal cinema e prenotare un volo per andarci.

La sceneggiatura mostra qualche pecca ma nel complesso è sufficientemente accattivante anche grazie alla bella prova di Liam Neeson e dell’algida mogliettina, January Jones, che con molti sguardi e poche parole tiene in piedi un bel personaggio. Diane Kruger, più a suo agio nei panni dell’immigrata clandestina scampata al massacro della famiglia che in quelli di Elena di Troia, è il personaggio chiave che aiuta, suo malgrado, lo stranito Dr. Harris a far luce sulla sua vera identità. Per chi soffre di nostalgia di Jason Bourne può essere un discreto palliativo. (Valeria Venturin)
[Sito ufficiale del film]