| Al pubblico italiano si è presentato prima come lo spassoso romagnolo nello spot del gelato Maxibon, diretto da Luchetti, ed è inaspettatamente diventato uno dei giovani volti più interessanti del nostro cinema. La storia professionale di Accorsi nasce a teatro e cresce all’Accademia teatrale di Bologna dove si diploma nel 1993, sotto la direzione di Alessandra Galante Garrone; prosegue poi nel ’97 con un corso intensivo di impostazione del movimento scenico (condotto da Nikolaij Karpov) che fa oggi di lui un interprete intenso, capace di adattarsi ai suoi personaggi fino ad assumerne le stesse movenze fisiche, fino a crearne una maschera vera e propria. A teatro ha recitato in "Le donne curiose", "Ista laus" e "Naja" (che diventerà nel ‘97 un film di Angelo Longoni), prima di approdare al grande schermo con "Fratelli e sorelle" di Pupi Avati nel 1991. Seguono "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" (1995), "Vesna va veloce" (1996) e "Naja" appunto. Il 1998 rappresenta l’anno d’oro di Accorsi, presente al Festival di Venezia con ben due films: "I piccoli maestri" e "Radiofreccia" grazie al quale vince il David di Donatello per l’interpretazione; si guadagna poi la Grolla d’Oro a Saint-Vincent con "Un uomo per bene" e "Ormai è fatta". Grazie ai suoi ultimi lavori Stefano Accorsi dimostra in modo sempre più maturo il suo ricco lavoro di immedesimazione nel personaggio e la sua spiccata capacità camaleontica, motivo per cui è sempre più richiesto dai registi indipendenti italiani. L’attore, originario di Bologna, vive a Roma. Dopo una lunga relazione con Giovanna Mezzogiorno, Stefano è ora fidanzato con l’attrice e modella francese Letizia Casta. |