| Morgan Freeman, nasce a Memphis nel Tennessee, il 1° giugno 1937. Lungi dall'intraprendere una carriera artistica, a 18 anni si arruola nella Air Force. Nel frattempo, Freeman scopre che i ritmi militari non gli sono congeniali e nel 1959 abbandona le forze armate. Si trasferisce a Los Angeles e inizia a frequentare corsi e scuole di recitazione. Sebbene si senta prevalentemente un attore teatrale - nella metà degli anni Sessanta, recita nei teatri off-Broadway e debutta a Broadway, con una versione afroamericana del musical "Hello, Dolly!" - raggiunge la notorietà grazie al programma televisivo per ragazzi "The Electric Company" e ad alcune soap opera. E' la televisione che consente a Morgan di sbarcare il lunario. Alla fine degli anni '70, la vita privata dell'attore subisce una svolta. Nel 1979, divorzia dalla prima moglie Jeanette Adair Bradshaw dopo 12 anni di matrimonio. Nel 1984 si unisce in matrimonio a Myrna Colley-Lee. Risale al 1987 la prima candidatura al premio Oscar, grazie al film "Street Smart". Da questo momento Freeman abbina pellicole di spessore artistico a film di cassetta. Il 1989 lo vede tra i protagonisti dell'epico "Glory - Uomini di Gloria". Nello stesso anno "A spasso con Daisy" riscuote successo in tutto il mondo. L'interpretazione dell'autista Hoke Colburn gli vale la seconda candidatura alla prestigiosa statuetta. Diretto da Brian De Palma ne "Il falò delle vanità", nel 1992 è accanto a Clint Eastwood ne "Gli spietati", western crepuscolare e malinconico. Debutta come regista nel 1993 con "Bopha!". Coprotagonista di Tim Robbins in "Le ali della libertà", nel 1994 è candidato nuovamente al Premio Oscar . Negli ultimi 15 anni compare in alcune delle pellicole di maggiore richiamo di pubblico: "Seven" (1995), "Il collezionista" (1997), "Amistad" (1997). In "Deep Impact" (1998), Freeman impersona il presidente degli Stati Uniti. Il nuovo millennio si apre all'insegna dello humour nero con la commedia "Betty Love". In "Under Suspiscion" (2000) e in "Nella morsa del ragno" (2001) ricopre anche il ruolo di produttore. Nel 2003 interpreta Dio in "Bruce Almighty" ed è il colonnello Curtis in Dreamcatcher. Quest'ultimo ruolo è l'unico personaggio negativo rinvenibile nella carriera di Morgan Freeman, ma le sorprese non sono finite! Nel 2005 vince l'Oscar come miglior attore non protagonista per l'interpretazione di Scrap, un ex pugile che invecchia al fianco dell'amico di sempre Frankie Dunn alias Clint Eastwood. |