FilmChips (12/5/2008) Carlo Stocchetti
Mumbai, India. Il giovane Jamal Malik sta uscendo dagli studi di registrazione della celebre trasmissione "Chi vuol essere milionario?" quando viene bruscamente portato via dalla polizia. Il conduttore del programma infatti ha denunciato il ragazzo, reo di essersi fatto suggerire, non si sa in che modo, le risposte del quiz: non è possibile, a detta del presentatore, che un semplice assistente di un call-center possa rispondere a tutte quelle domande di cultura generale, arrivando a vincere una cifra molto importante. La polizia cerca di estorcere una confessione al povero Jamal, che invece riesce a discolparsi. Riguardando la puntata insieme ai poliziotti, lo sfortunato ragazzo ripercorre le vicende che hanno segnato la sua vita, domanda dopo domanda, risposta dopo risposta. Come poteva sapere quale presidente è raffigurato sulla banconota da cento dollari? E i dettagli sulla costruzione del Taj Mahal? La soluzione è nel passato del protagonista: persi i genitori da bambino, obbligato a chiedere l’elemosina per arricchire un finto benefattore, truffatore di turisti, testimone oculare di efferati crimini, Jamal è riuscito comunque a mantenere una straordinaria purezza d’animo. Spinto anche dall’amore per la sua anima gemella Latika, il ragazzo si ripresenta negli studi per l’ultima domanda. L’intero Paese ormai tifa per lui. Danny Boyle firma un dramma spericolato, crudo e scioccante. Mentre lo show televisivo procede, conosciamo gli eventi fondamentali della vita di Jamal e di suo fratello maggiore Salim, sempre pronto a prendersi responsabilità da vero uomo pur essendo ancora un bambino. Le strade dei due fratelli, fatalmente, si separano e si riuniscono varie volte: Salim non è riuscito a mantenersi candido e ingenuo, anzi, ha cominciato fin troppo presto a maneggiare armi e quant’altro. Altra domanda del presentatore, altro capitolo della pazzesca vicenda umana dei due fratellini. Dietro tutto questo, l’India frenetica e contradditoria che a Mumbai ha il suo centro nevralgico: i palazzi e le bidonville, la finanza e gli scontri tra induisti e islamici. Un film che racchiude tematiche così importanti senza banalizzarle, ma lasciando uno squarcio nell’anima, è un’occasione eccezionale: non va assolutamente persa. |