FilmChips ()
De Niro è semplicemente perfetto per questo ruolo, servito a dovere dalla sceneggiatura firmata da Paul Schrader. Il lato oscuro della città e della società raccontato con talento e mestiere. Un racconto impietoso e impeccabile di una metropoli violenta nei cui sobborghi albergano solitudine e follia. Le conclusioni malinconiche e lo stile iperrealista scelto da Scorsese, fanno di questo film un capolavoro di tutti i tempi, reso tale anche da uno straordinario De Niro, squilibrato e crudele fino al midollo; lo sguardo glaciale, le movenze nervose delineano perfettamente il personaggio di un uomo anonimo nella sua città, incapace di rientrare “nei ranghi” della società e che vede nella pulizia etnica, l’unica via di salvezza e occasione per un “mondo migliore”. A fargli da contraltare una giovanissima Jodie Foster, premiata con un David di Donatello, nei panni di una 13enne prostituta. La fotografia accattivante di Michael Chapman gioca sui motivi di acqua e i fiumi di sangue, con sapiente morbidezza che aggiunge calore alla cinica e fredda follia dell’uomo. Una perla del cinema contemporaneo che non ha precedenti nè tantomeno eredi. |