FilmChips (7/6/2003) Alberto Cassani
Tratto in maniera non ufficiale da un lavoro di Harlan Ellison, "Terminator" è un film d’azione fantascientifica dalle premesse estremamente originali e dalla realizzazione suggestiva. Dosando la violenza insista nella trama e la drammaticità della situazione in cui la Connor viene a trovarsi, Cameron realizza un film complesso ma che non dà mai modo allo spettatore di prendere fiato. La caccia all’uomo da lui orchestrata non è un banale inseguimento, ma la discesa di due creature estranee nel mondo del 1980, un mondo che - in maniera diversa - i due viaggiatori imparano a conoscere man mano che la pellicola avanza. E l’intermezzo romantico, per una volta davvero funzionale alla storia, non fa altro che aggiungere pathos ad una vicenda intrigante ed ottimamente raccontata.
Arnold Schwarzenegger non poteva trovare ruolo più adatto a lui, che gli permette di esprimere al massimo la sua fisicità senza preoccuparsi di dover pronunciare in modo credibile le battute scritte in una lingua che non è la sua. Il suo Terminator è destinato alla sconfitta - come una riflessione sul paradosso temporale che la trama genera rende evidente - ma come ha annunciato egli stesso durante il film, non c’è da star tranquilli: tornerà. |