Asterix e Obelix: Missione Cleopatra
Il Giorno (9/20/2002)
Silvio Danese

Tra Hypodermoclis e Panoramix, l'asino Cannabis e la cartapesta colorata d'Egitto, queste grandi manovre di Asterix e Obelix ti fanno tornare ragazzino, nonostante il passo un po' noioso, infantile, della storia. Secondo tentativo di trasferire le eroicomiche di Goscinny e Uderzo, stesso cast, stesso autore-regista-sceneggiatore-attore (Chabat, qui nella parte seriosa di Giulio Cesare), ripete la formula di animazione del fumetto con barbe lunghe, bighe, pozioni magiche e invenzioni d'effetti speciali, all'interno di una sobria spettacolarità. Dal profondo Nord dei barbari, il duo invincibile si trasferisce sul Nilo con il druido inventore della pozione magica per aiutare un amico architetto, costretto a finire un palazzo in tre mesi dalla regina Cleopatra (soft Bellucci con un imperdonabile "fagiolino" di dizione). Eredi di Braccio di Ferro e ispiratori di Hulk, Asterix e Obelix in missione speciale spaccano e tramano. Finiremo per dimenticarci del fumetto, tanto Depardiéu e Clavier riescono a diventare pupazzi di una demenziale antichità che, tuttavia, non respira come nel fumetto.
l'Unità (9/20/2002)
Alberto Crespi

Il secondo capitolo di Asterix é scritto, e interpretato (nel ruolo di Giulio Cesare) da Alain Chabat. Costui, classe 1958, è del tutto sconosciuto da noi ma assai popolare in Francia come membro del quartetto comico «Les Nuls». Non è quindi un regista, né uno scrittore. La domanda è: perché Claude Berri e soci, produttori del film più costoso della storia del cinema francese, hanno affidato un simile impegno a un non-cineasta (la sceneggiatura è firmata anche da Goscinny & Uderzo, che però si sono limitati a scrivere il fumetto originale; Goscinny, poi, è morto da 25 anni e non puó nemmeno protestare)? Forse l'intento era un Asterix demenziale, satirico, con allusioni all'attualità. Intento miseramente caduto: Asterix e Obelix missione Cleopatra è un film penoso, assai peggiore (e non era facile! ) del primo capitolo, quello con Benigni. Come regista, Chabat fa rimpiangere il veterano Claude Zidi che pure aveva diretto il film precedente con il piede sinistro; come sceneggiatore ha scritto un film con battute idiote, dove il massimo delle risate è il centurione Caius che storpia tutti i nomi. Come attore, lasciamo perdere: i suoi duetti con Cleopatra (Monica Bellucci) sono imbarazzanti e tutto il film è sulle spalle di Christian Clavier e Gerard Depardieu, che ovviamente replicano come Asterix & 0belix. Vederli al cinema che fanno gli stupidi, e poi riincontrarli in tv nelle vesti ben più serie di Napoleone e del ministro Fouché (nello sceneggiato trasmesso in queste settimane da Raiuno ) è stravagante. Ma è il bello dello show-business. Le «scelte» più demenziali di Chabat sono in colonna sonora dove l'innamoramento fra Asterix e la schiava Dammenukis (ma per cortesia! ) avviene al suono di Ti amo di Umberto Tozzi. Siamo ai Monty Python di serie Z, senza nulla della genialità dei mitici inglesi. Ultima notazione per la fotografia di Laurent Dailland: sembra un Technicolor scaduto, tutto è arancione e nei primi piani della Bellucci si vedono le rughe. Vergogna!
La Stampa (9/24/2002)
Alessandra Levantesi

Dopo il successo vertiginoso di «Asterix & Obelix contro Cesare», non poteva mancare il numero due ispirato ad uno dei più popolari episodi del fumetto creato nel 1959 da Goscinny e Uderzo, ovvero «Asterix & Obelix - Missione Cleopatra». Diretta stavolta dall´attore Alan Chabat, che si è ritagliato la parte di Giulio Cesare, la vicenda è racchiusa in una cornice sfarzosa di scene di massa e paesaggi di favola. Siamo infatti alla corte della regina d´Egitto, impersonata da una Monica Bellucci, la quale vuol dimostrare a Cesare che il suo popolo vale quanto e più di quello romano. Allo scopo ha ordinato all´architetto Numerobis di costruire un immenso palazzo in soli tre mesi: pena la morte. Disperato, il poveretto corre a cercare l´aiuto del mago Panoramix che, affiancato dagli amici per la pelle Asterix il piccoletto e Obelix il grosso intraprende un viaggio dai geli d´Oltralpe ai caldi della Valle del Nilo. Se nel film precedente tirava un´aria anche un po’ grossolana di strapaese, «Missione Cleopatra», girato in Marocco con dispendio di effetti speciali, è un prodotto più patinato, merceologicamente concepito per competere (una scommessa riuscita, almeno in patria) con le pellicole hollywoodiane destinate al vasto pubblico familiare, bimbi inclusi. La satira è giocata in chiave leggera e più che ridere dei corrotti usi e costumi romani, si sorride delle buffe avventure della famosa coppia, per non parlare del delizioso cagnetto Idefix da cui Obelix non si separa mai. Come Asterix, Christian Clavier è più convincente che nei panni del Napoleone televisivo, Claude Rich è un accattivante Panoramix e il tenero, ingenuo Obelix di Gerard Depardieu è quanto di più simile in natura (è un complimento) a un cartone animato.